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THEOPHANIA La ricomposizione del reale

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La fonte

La sorgente di THEOPHANIA

La Chartula di Assisi, di mano di san Francesco: la pergamena con le Laudes Dei Altissimi e la Benedizione a frate Leone, posata su un panno rosso.
Chartula di Assisi, Benedictio fratri Leoni (autografo). Assisi, Basilica Inferiore, Cappella delle reliquie.

La Chartula Assisana

Conservata presso il Sacro Convento di Assisi, la Chartula di frate Francesco è una delle rarissime testimonianze autografe del Santo giunte fino a noi. La pergamena reca la Laudes Dei Altissimi e la Benedictio fratri Leoni, testi legati all’esperienza della Verna del 1224 e alla relazione tra Francesco e frate Leone. Scrittura, supporto materiale e vicenda conservativa fanno della Chartula una fonte primaria di eccezionale valore storico, paleografico e spirituale.

Approfondisci La Chartula Assisana

La Chartula di frate Francesco, conservata ad Assisi, costituisce una delle testimonianze documentarie più importanti per avvicinarsi direttamente alla figura storica di Francesco.

Si tratta di un piccolo foglio di pergamena scritto su entrambe le facce. Su un lato Francesco vergò le Laudes Dei Altissimi, una lode a Dio composta dopo l’esperienza della Verna; sull’altro la Benedictio fratri Leoni, destinata a frate Leone, uno dei compagni a lui più vicini.

La Chartula viene tradizionalmente posta in relazione con il soggiorno di Francesco alla Verna nel settembre del 1224, momento centrale della sua vicenda biografica e spirituale, legato alla ricezione delle stimmate.

Il documento possiede una particolare rilevanza anche dal punto di vista paleografico. La presenza della scrittura autografa permette di osservare direttamente la grafia di Francesco: il ductus, la disposizione del testo, i segni e le modalità con cui la parola viene affidata alla pergamena diventano elementi della fonte e concorrono alla sua interpretazione.

Alla mano di Francesco si affianca inoltre quella di frate Leone, la cui attestazione contribuisce alla storia documentaria della Chartula e alla sua trasmissione. La pergamena diventa così testimonianza di una relazione concreta tra due persone, oltre che supporto di un testo.

Questa duplice natura (testuale e materiale) è essenziale per comprendere il ruolo della fonte nel progetto THEOPHANIA. Il contenuto delle parole può essere trascritto, studiato e tradotto; l’originale conserva anche gli elementi irripetibili dell’atto della scrittura.

È su questo patrimonio documentario che Scrinium ha sviluppato il progetto Sacra Vestigia, Francesco d’Assisi, costruendo un percorso di studio, riproduzione e valorizzazione della fonte.

THEOPHANIA rappresenta un ulteriore passaggio di questa storia: la fonte documentaria entra in relazione con il linguaggio dell’arte contemporanea e diventa origine di una nuova ricerca visiva.

Prima dell’opera c’è dunque la fonte. E prima dell’interpretazione, la testimonianza.

I luoghi della fonte

La Chartula non è un documento isolato: è custodita in un complesso che da otto secoli trasmette l’esperienza di Francesco. Sono i luoghi da cui il percorso prende le mosse.

  • La Cappella delle Reliquie di san Francesco nella Basilica Inferiore di Assisi, con le volte affrescate.
    Basilica Inferiore di San Francesco, Assisi. Cappella delle Reliquie di san Francesco.
  • Il complesso della Basilica di San Francesco e del Sacro Convento di Assisi illuminato di notte, visto dal basso.
    Basilica di San Francesco e Sacro Convento di Assisi. Il complesso monumentale che custodisce le fonti francescane all’origine del percorso di THEOPHANIA.
  • La navata della Basilica Superiore di Assisi vista dal basso, con le volte a crociera stellate e i cicli di affreschi sulle pareti.
    Basilica Superiore di San Francesco, Assisi. Veduta della navata, uno dei luoghi fondamentali della trasmissione visiva e spirituale dell’esperienza di Francesco.

Sacra Vestigia

La Chartula non è un documento isolato. Sacra Vestigia è il percorso di ricerca dentro il quale si colloca: l’universo documentario francescano da cui THEOPHANIA prende le mosse.

Apri il percorso documentario Sacra Vestigia
I tre documenti francescani posati su fondo nero: la pergamena grande, i due piccoli frammenti di chartula e un sigillo.
I tre documenti più importanti della raccolta di scritti francescani sopravvissuti, venerati come reliquie del Santo.

Sacra Vestigia

Dalla fonte nasce un percorso

Sacra Vestigia, Francesco d’Assisi nasce dall’incontro di Scrinium con le fonti francescane e dalla volontà di restituirne il valore attraverso ricerca, studio, relazioni scientifiche e produzione editoriale. Intorno alla Chartula prende forma un progetto nel quale la fonte diventa origine di nuove esperienze di conoscenza. È in questo percorso che affonda le proprie radici THEOPHANIA.

Il lavoro di Scrinium nasce dal confronto diretto con le fonti. In quei segni essenziali, la parola non descrive il reale, ma lo attraversa e ne restituisce unità.
Ferdinando Santoro Fondatore e Presidente di Scrinium
Approfondisci Sacra Vestigia

Sacra Vestigia, Francesco d’Assisi costituisce il progetto originario dal quale prende forma il percorso che conduce a THEOPHANIA.

Al centro vi sono le fonti: la Chartula Assisana, la Chartula Spoletina e la Regola Bollata, studiate in dialogo con il Sacro Convento di San Francesco in Assisi e con la Società Internazionale di Studi Francescani.

Scrinium ha costruito intorno a queste testimonianze un lavoro nel quale ricerca, riproduzione, studio, produzione editoriale e relazioni con studiosi e istituzioni concorrono alla loro valorizzazione culturale.

La Chartula Assisana occupa una posizione centrale: l’incontro con la scrittura autografa di Francesco apre uno spazio nel quale il documento può essere studiato, reso accessibile e posto nuovamente in relazione con il presente.

Sacra Vestigia assume così la forma di un processo culturale: la fonte genera ricerca; la ricerca costruisce relazioni; le relazioni aprono nuove possibilità di interpretazione e restituzione.

Da questa esperienza nasce la possibilità di affidare la fonte allo sguardo di un artista contemporaneo. Con THEOPHANIA il percorso entra in una nuova dimensione.

Sacra Vestigia custodisce l’origine. THEOPHANIA ne manifesta una possibilità generativa.

L’Epistola a frate Leone è il secondo dei due unici autografi sopravvissuti di san Francesco. È un piccolo ma preziosissimo frammento di pergamena, di umile qualità, sul quale Francesco scrive un messaggio di conforto spirituale a frate Leone.

  • La Chartula di Spoleto, di mano di san Francesco: il frammento di pergamena con la lettera a frate Leone.
    Chartula di Spoleto, Lettera di san Francesco a frate Leone (autografo). Spoleto, Duomo.
  • Particolare della Regola Bollata: la pergamena della lettera di Onorio III.
    Particolare della Regola Bollata, lettera di Onorio III di conferma della regola dei Frati Minori.
  • Particolare della Regola Bollata con il sigillo pendente.
    Regola Bollata, particolare del sigillo.
  • La presentazione ufficiale di Sacra Vestigia nel Sacro Convento di Assisi, con la basilica gremita di pubblico.
    Sacro Convento di Assisi, presentazione ufficiale di Sacra Vestigia.

Sacra Vestigia

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Le fonti francescane non sono un archivio chiuso: sono un percorso che continua. Lasciaci un recapito per entrare in Sacra Vestigia.

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  • Un gruppo di visitatori di spalle davanti ai pannelli blu, con due tavole incorniciate alla parete.
    Davanti alle tavole.
  • Una folla di visitatori ripresa di spalle mentre osserva la parete delle opere.
    La sala nell’ora di punta.
  • Una visitatrice si sporge fra due pannelli per osservare da vicino un disegno.
    Fra i pannelli.

Nel frattempo la mostra è a Palazzo Trinci, fino al 10 ottobre 2026.

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