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THEOPHANIA La ricomposizione del reale

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Le opere

Ventotto immagini, un’unica ricerca

  • Opera Maior di Giorgio Lupattelli: il volto di un Francesco giovane che guarda verso l’alto, le mani raccolte, attraversato da bande di glitch digitale e da blocchi di rosso, giallo e azzurro.
    Opera Maior, il volto che attraversa il tempo. Giorgio Lupattelli, acrilico su tela.

Le opere

THEOPHANIA si compone di ventotto opere di Giorgio Lupattelli: quattro grandi dipinti, dodici tavole dedicate alle Laudes Dei Altissimi e dodici studi preparatori. Un corpus nel quale Francesco attraversa memoria, arte, scienza e contemporaneità, componendo una trama di immagini, simboli e relazioni.

Approfondisci Le opere

Ogni opera costituisce un punto di accesso alla ricerca di Giorgio Lupattelli. Il percorso completo, gli studi preparatori e i contenuti dedicati alle singole opere sono raccolti nella sezione Opere.

Sedici nuclei

Perché non sono ventotto schede

Ogni tavola e il proprio studio preparatorio formano un solo nucleo narrativo: lo studio racconta la genesi della tavola e va letto dentro di essa. Con le quattro grandi opere in formato museale, il corpus si legge come un organismo in sedici manifestazioni.

In sala la sequenza è un’altra: gli studi sono esposti accanto alle grandi opere, mentre le tavole occupano le sale successive. Le due letture convivono, e il percorso della visita segue quella espositiva.

Liber Laudis

Un’opera in dodici folia

Le dodici tavole compongono un’opera unica in dodici folia: ciascuna conserva la propria identità e, nella relazione con le altre, partecipa a un campo visivo unitario. Vale per il Liber Laudis quello che vale per il trittico: l’unità non annulla la singola immagine, la mette in relazione.

Opera Maior è il punto. Trittico e Liber Laudis sono il campo.

Nuclei narrativi
16
Opere fisiche
28: 4 grandi opere, 12 tavole, 12 studi preparatori
Sale espositive
3, nella Pinacoteca del Trecento di Palazzo Trinci

Le quattro grandi opere

Le dodici tavole, con i loro studi

Diritti di utilizzazione, esposizione e riproduzione: Scrinium.