Vai al contenuto
THEOPHANIA La ricomposizione del reale

← Tutte le opere

Tavola e studio · 19 di 28

Origine senza inizio

Oltre il tempo

Origine senza inizio, tecnica mista:carboncino, matita, china, acquarello su carta vergata con bordi intonsi, di Giorgio Lupattelli
Giorgio Lupattelli, Origine senza inizio. Tecnica Mista:carboncino, matita, china, Acquarello su carta vergata con bordi intonsi, cm. 50 x 70 (circa), 2026.
Crediti: Giorgio Lupattelli / Scrinium.

Francesco attraversa un universo nel quale vita, materia e cosmo si intrecciano con il meccanismo di un orologio. La sua figura sembra dissolversi e ricomporsi, mentre il tempo diventa il vero protagonista dell'opera. Tra riferimenti alla scienza e all'arte contemporanea, THEOPHANIA invita a riflettere sul rapporto tra trasformazione, ordine e origine, suggerendo che il tempo possa essere una dimensione dell'esperienza umana più che un principio assoluto.

Giorgio Lupattelli

Origine senza inizio

2026, Tecnica Mista:carboncino, matita, china, Acquarello su carta vergata con bordi intonsi, cm. 50 x 70 (circa)

Sala
Sale di Messalina, 2ª Sala
Sequenza espositiva
19 di 28
Inventario
OP-003
Crediti
Giorgio Lupattelli / Scrinium
Diritti
Diritti di utilizzazione, esposizione e riproduzione: Scrinium.

Approfondimento

In questa tavola Francesco appare immerso in una realtà nella quale la materia sembra continuamente trasformarsi. La sua figura si scompone e si ricompone tra gli ingranaggi di un orologio, mentre elementi biologici e cosmici convivono nello stesso spazio visivo.

L'artista introduce così una riflessione sul tempo. L'orologio non misura semplicemente lo scorrere delle ore, ma diventa il simbolo della condizione umana, che percepisce il mondo attraverso successioni, cambiamenti e memoria.

Accanto al DNA, ai richiami al cosmo e ai segni della vita, compare ancora una volta un riferimento all'opera di Alberto Burri. Le fenditure della materia aprono uno spazio di passaggio, suggerendo una realtà nella quale ogni forma nasce, si trasforma e ritorna a una dimensione più ampia.

La presenza della formula del Secondo Principio della Termodinamica introduce il tema dell'entropia: in ogni trasformazione l'ordine tende progressivamente ad aumentare in complessità e ogni sistema evolve secondo processi irreversibili. Inserita nell'opera, questa legge scientifica diventa occasione di dialogo con una domanda più ampia sul significato del tempo e della trasformazione.

L'opera non propone una lettura scientifica della spiritualità né una spiritualizzazione della scienza. Mette invece in relazione linguaggi differenti che interrogano la stessa realtà.

Se il tempo appartiene alla nostra esperienza del mondo, cosa significa parlare di un'origine? Può esistere un'origine che non coincida con un "inizio" nel senso cronologico del termine?

È intorno a questa domanda che si organizza l'intera composizione.

Francesco non domina il tempo né ne rimane prigioniero. La sua figura sembra attraversarlo, quasi a suggerire che la ricerca dell'uomo non consista nel fermare il tempo, ma nel riconoscere ciò che permane attraverso ogni trasformazione.

In questa prospettiva THEOPHANIA propone una riflessione sul rapporto tra tempo, vita e conoscenza. L'universo appare come un processo dinamico nel quale materia, memoria e coscienza sono continuamente chiamate a ricomporsi in un ordine sempre nuovo.

OP-015 · China su carta · cm 29,7 x 42

Lo studio preparatorio

Il foglio da cui nasce la tavola: la stessa composizione ancora allo stato di linea, con le annotazioni a mano dell’artista che nominano i simboli prima che diventino immagine.

Studio preparatorio annotato a mano per Origine senza inizio

Giorgio Lupattelli

Studio per Origine senza inizio

2026, China su carta, cm 29,7 x 42

Sala
Sale di Messalina, 1ª Sala
Sequenza espositiva
7 di 28
Inventario
OP-015
Crediti
Giorgio Lupattelli / Scrinium
Diritti
Diritti di utilizzazione, esposizione e riproduzione: Scrinium.