Il progetto
THEOPHANIA nasce da un affidamento.
La genesi
Da un affidamento a una mostra
Scrinium, dopo un percorso di ricerca sulle fonti francescane, affida a Giorgio Lupattelli il confronto con la Chartula e la sua restituzione contemporanea. Da questo processo nasce il corpus delle opere, sul quale Gianluca Marziani costruisce la lettura curatoriale, e Palazzo Trinci accoglie la prima manifestazione museale.
800 anni dopo. La fonte è ancora presente.
A ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, THEOPHANIA interroga la presenza viva della sua eredità. Le parole, i gesti e le fonti che ne custodiscono la testimonianza attraversano il tempo e continuano a generare ricerca, relazioni, arte e nuove forme di conoscenza.
Approfondisci 800 anni dopo. La fonte è ancora presente.
L’Ottocentenario francescano consegna a THEOPHANIA una precisa cornice storica e culturale.
Otto secoli ci separano da Francesco d’Assisi. Le sue parole, i suoi gesti e le fonti che ne custodiscono la testimonianza continuano tuttavia ad attraversare il nostro tempo, generando domande capaci di parlare alla sensibilità contemporanea.
THEOPHANIA nasce dentro questa distanza e dalla possibilità di attraversarla.
L’anniversario diviene occasione per tornare alle fonti, incontrarle nuovamente e riconoscere la loro capacità di generare pensiero, relazioni e forme espressive.
Da questa esperienza prende forma il dialogo tra la testimonianza autografa di Francesco, il progetto Sacra Vestigia, Francesco d’Assisi e il linguaggio artistico di Giorgio Lupattelli.
Ottocento anni diventano così la misura di una permanenza.
La fonte attraversa il tempo. L’arte ne accoglie la forza generativa e la riconsegna al presente attraverso un nuovo linguaggio.
THEOPHANIA abita questo spazio: il punto in cui memoria e contemporaneità tornano a incontrarsi e Francesco può essere nuovamente interrogato.
Otto secoli hanno trasformato il mondo, i linguaggi, le forme della conoscenza. Eppure alcune domande continuano ad appartenerci.
THEOPHANIA nasce da qui: dall’incontro tra Francesco e il nostro tempo, per comprendere quale risonanza possano ancora avere il suo sguardo sull’uomo, sul creato e sulla relazione.
Approfondisci
Ogni epoca incontra Francesco attraverso le proprie domande.
La nostra vive una straordinaria accelerazione della conoscenza, attraversa una quantità di immagini e informazioni senza precedenti, esplora sempre più profondamente la materia, il cosmo e i processi della vita. Allo stesso tempo cerca nuove forme di relazione con l’altro, con la natura, con il tempo e con se stessa.
È dentro questa complessità che THEOPHANIA torna a Francesco.
La sua esperienza viene posta in relazione con alcune delle grandi questioni del presente: il rapporto tra uomo e creato, materia e trascendenza, conoscenza e limite, identità e relazione, velocità e contemplazione.
Da questo incontro prende forma il lavoro di Giorgio Lupattelli. La storia dell’arte, la scienza, il linguaggio digitale e l’iconografia francescana entrano nella stessa costellazione visiva, facendo emergere corrispondenze inattese tra epoche e forme del pensiero.
La domanda diventa così parte dell’opera.
Cosa può ancora dirci Francesco?
THEOPHANIA affida la risposta all’esperienza del visitatore: alla possibilità di sostare davanti alle immagini, riconoscere le relazioni che le attraversano e lasciarsi interrogare da una presenza giunta fino a noi attraverso otto secoli di storia.
Dalla fonte all’opera
Un processo di trasformazione
La fonte entra nello spazio creativo dell’artista e incontra linguaggi, immagini e conoscenze del presente. Francesco attraversa così la storia dell’arte, la scienza, il cosmo e la cultura digitale. THEOPHANIA prende forma attraverso questo processo di trasformazione: la testimonianza originaria genera nuove relazioni e trova nell’opera una possibilità contemporanea di espressione.
Approfondisci Dalla fonte all’opera
Il passaggio dalla fonte all’opera costituisce uno dei momenti centrali di THEOPHANIA.
Giorgio Lupattelli accoglie il commitment e costruisce intorno alla figura di Francesco un universo visivo nel quale epoche e linguaggi differenti entrano in relazione. L’iconografia francescana incontra la storia dell’arte; le immagini del corpo dialogano con quelle del cosmo; formule scientifiche, strutture biologiche e riferimenti alla cultura digitale partecipano alla composizione.
Slittamenti, sovrapposizioni e scomposizioni ispirate all’estetica del glitch introducono nella pittura la percezione frammentata e veloce del presente. L’immagine trattiene per un istante quel flusso e restituisce allo sguardo la possibilità di sostare.
THEOPHANIA nasce in questo spazio di trasformazione: dove una fonte attraversa il tempo e incontra lo sguardo autonomo dell’artista.
Il nome
Che cosa vuol dire THEOPHANIA
Theophania è parola greca, ΘΕΟΦΑΝΕΙΑ: la manifestazione del divino, il momento in cui ciò che non si vede si rende visibile. Non è una visione privata né un’apparizione: è un venire alla presenza.
Il progetto prende da qui il proprio nome perché fa la stessa cosa con una fonte. La Chartula è un frammento di pergamena custodito e quasi invisibile; attraversandola, l’opera la rende di nuovo presente. La manifestazione non è la mostra: è il passaggio dalla fonte all’opera, e la mostra ne è il momento pubblico.
Scrinium e il Propositum Operis
Da dove viene THEOPHANIA: il lavoro sulle fonti originali, il metodo con cui una carta d’archivio torna a essere leggibile, e l’impegno che Scrinium assume perché da quella fonte nasca un’opera nuova.
Apri l’origine e il processo Scrinium
Propositum Operis
Dalla fonte, la possibilità di una nuova opera
Scrinium assume il Propositum Operis di THEOPHANIA: concepisce il progetto a partire dal percorso di Sacra Vestigia, affida all’artista il commitment e costruisce le relazioni attraverso cui la fonte può incontrare nuovi linguaggi. Ricerca, arte, curatela e percorso museale confluiscono così in un’unica architettura culturale.
Approfondisci Propositum Operis
Il Propositum Operis rappresenta l’atto fondativo attraverso il quale una fonte storica di valore universalmente riconosciuto diviene l’origine di un progetto culturale.
Per Scrinium assumere il Propositum Operis significa costruire il contesto scientifico, istituzionale, artistico e relazionale capace di trasformare quella fonte in nuova conoscenza condivisa.
In THEOPHANIA il punto di partenza è il lavoro maturato attraverso Sacra Vestigia, Francesco d’Assisi. Da questo percorso nasce il commitment affidato a Giorgio Lupattelli e la costruzione delle condizioni culturali e museali entro le quali l’opera dell’artista e la curatela di Gianluca Marziani trovano piena espressione.
Il Propositum Operis tiene insieme origine, relazioni e direzione culturale del processo, preservando l’autonomia dell’artista e del curatore.
Scrinium
Dove le fonti tornano a generare conoscenza
Da oltre vent’anni Scrinium opera nella ricerca, nello studio e nella valorizzazione del patrimonio documentario, costruendo progetti nei quali ricerca scientifica, editoria, arte e relazioni istituzionali convergono in un’unica architettura culturale. THEOPHANIA nasce all’interno di questo percorso e del principio che lo guida: il Propositum Operis.
- Individuazione e studio della fonte originale
- Costituzione del Comitato Scientifico di Progetto con l’istituzione custode della fonte
- Ricerca storica, filologica e documentaria
- Edizione diplomatica e ricostruzione scientifica
- Valorizzazione attraverso editoria, mostre, arte, formazione e programmi culturali
- Costruzione di relazioni istituzionali capaci di amplificare la diffusione della conoscenza
Approfondisci Scrinium
Scrinium assume la responsabilità di trasformare fonti storiche di valore universalmente riconosciuto in progetti culturali capaci di generare nuova conoscenza.
Ogni progetto prende avvio dall’incontro con una fonte originale e si sviluppa attraverso ricerca storica, filologica e documentaria, ricostruzione scientifica, editoria e valorizzazione culturale, coinvolgendo istituzioni conservatrici, studiosi e differenti competenze.
L’esperienza maturata ha condotto Scrinium a definire il Propositum Operis: l’atto fondativo attraverso il quale una fonte storica diviene origine di un progetto culturale.
Il metodo è stato applicato a progetti quali Processus contra Templarios, Causa Anglica, Ego Marcus Paulo (Il Testamento di Marco Polo, Sacra Vestigia) Francesco d’Assisi e Sacra Vestigia, Antonio di Padova.
THEOPHANIA nasce da questa traiettoria: la ricerca rappresenta il punto di partenza; la valorizzazione il naturale compimento, restituendo la conoscenza alla società attraverso nuove forme di relazione.
Il lavoro sulle fonti
THEOPHANIA non nasce dal nulla. Nasce da anni di lavoro sugli originali: archivi, documenti, sigilli, facsimili. È il mestiere da cui viene il Propositum Operis, e la ragione per cui la fonte, qui, è un punto di partenza e non una citazione.
Il punto di partenza è l’archivio, dove il documento è conservato e dove va letto prima di ogni altra cosa.
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Archivio Apostolico Vaticano. Depositi e serie documentarie. -
Archivio Apostolico Vaticano, sale Paoline, sala III. -
Exemplaria Praetiosa Archivi Secreti, Causa Anglica: il tribolato caso matrimoniale di Enrico VIII.
Poi la riproduzione, che è lavoro di mano: si prepara il supporto, si studiano le matrici dei sigilli, si torna a imprimere la ceralacca. Alla fine il documento viene mostrato, ed è la parte del mestiere che si vede.
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Matrici di sigillo e strumenti per la riproduzione. -
Causa Anglica, fase di lavorazione manuale e preparazione del supporto destinato alla restituzione del documento storico. -
Strumenti storici per la sigillatura e matrici metalliche impiegati nelle fasi di studio e riproduzione dei sigilli della Causa Anglica.
Scrinium
Dalla fonte originale al progetto
Archivi, sigilli, facsimili: il lavoro che Scrinium porta avanti da anni sugli originali, e che THEOPHANIA rende visibile. Lasciaci un recapito e ti presentiamo i progetti.