Tavola e studio · 17 di 28
Unus
Unità del reale
Il principio dell'ordine
Crediti: Giorgio Lupattelli / Scrinium.
Francesco si colloca davanti all'atomo di carbonio, elemento alla base della vita conosciuta. Intorno a lui si intrecciano richiami alla cosmologia, alla geometria, alla scienza e all'arte contemporanea. L'opera suggerisce che lo stesso principio di ordine attraversi l'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande, invitando a leggere la realtà come un sistema di relazioni. Francesco diviene così il punto d'incontro tra conoscenza, creatività e responsabilità umana.
Giorgio Lupattelli
Unus (Unità del reale)
2026, Tecnica Mista:carboncino, matita, china, Acquarello su carta vergata con bordi intonsi, cm. 50 x 70 (circa)
- Sala
- Sale di Messalina, 2ª Sala
- Sequenza espositiva
- 17 di 28
- Inventario
- OP-001
- Crediti
- Giorgio Lupattelli / Scrinium
- Diritti
- Diritti di utilizzazione, esposizione e riproduzione: Scrinium.
Approfondimento
L'opera prende avvio da un'immagine apparentemente semplice: Francesco si trova davanti alla rappresentazione di un atomo di carbonio, l'elemento chimico che costituisce la base della vita conosciuta.
La scelta non è casuale. L'artista pone in relazione l'infinitamente piccolo con l'infinitamente grande. Così come gli elettroni orbitano attorno al nucleo dell'atomo, la Terra gravita intorno al Sole e la Luna attorno alla Terra. Scale diverse della realtà sembrano rispondere a un medesimo principio di ordine.
Attorno a questa intuizione si sviluppa una costellazione di riferimenti appartenenti a discipline differenti.
La noce aperta, che custodisce un cervello, richiama L'universo in un guscio di noce di Stephen Hawking e introduce il tema della conoscenza come continua ricerca dell'origine e della struttura dell'universo.
Il cerchio e il triangolo appartengono tanto alla tradizione simbolica quanto al linguaggio dell'arte contemporanea. Essi richiamano la ricerca di Sol LeWitt, figura centrale del Minimalismo e artista profondamente legato alla città di Spoleto, creando un dialogo tra storia dell'arte e linguaggio geometrico.
Completano la composizione alcuni elementi della contemporaneità: pillole, una bomba e il riferimento a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, evocato attraverso la trasformazione dell'osso primordiale nello strumento tecnologico. Sono immagini che interrogano la capacità dell'uomo di orientare il sapere verso la costruzione o verso la distruzione.
Francesco rimane al centro di questo sistema di relazioni. Non è presentato come semplice figura storica, ma come presenza capace di tenere insieme linguaggi diversi: scienza, arte, simbolo e spiritualità.
L'opera suggerisce che la conoscenza non appartenga a un solo ambito disciplinare. Ogni sapere acquista significato quando entra in relazione con gli altri. In questa prospettiva, THEOPHANIA propone una lettura contemporanea del messaggio francescano: la realtà si manifesta come un'unità complessa, nella quale ogni elemento rimanda a un ordine più ampio che invita l'uomo a conoscere, custodire e assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
OP-013 · China su carta · cm 29,7 x 42
Lo studio preparatorio
Il foglio da cui nasce la tavola: la stessa composizione ancora allo stato di linea, con le annotazioni a mano dell’artista che nominano i simboli prima che diventino immagine.
Giorgio Lupattelli
Studio per Unus
2026, China su carta, cm 29,7 x 42
- Sala
- Sale di Messalina, 1ª Sala
- Sequenza espositiva
- 5 di 28
- Inventario
- OP-013
- Crediti
- Giorgio Lupattelli / Scrinium
- Diritti
- Diritti di utilizzazione, esposizione e riproduzione: Scrinium.