Tavola e studio · 21 di 28
Francesco come soglia
Crediti: Giorgio Lupattelli / Scrinium.
Francesco cammina sopra una mappa che unisce il territorio dell'Umbria e il disegno di un circuito elettronico. Il paesaggio diventa così una rete di connessioni, mentre il riferimento alla Colonna del Viaggiatore di Arnaldo Pomodoro richiama il viaggio come esperienza di trasformazione. L'opera suggerisce che ogni cammino sia prima di tutto un attraversamento di relazioni.
Giorgio Lupattelli
Francesco come soglia
2026, Tecnica Mista:carboncino, matita, china, Acquarello su carta vergata con bordi intonsi, cm. 50 x 70 (circa)
- Sala
- Sale di Messalina, 2ª Sala
- Sequenza espositiva
- 21 di 28
- Inventario
- OP-005
- Crediti
- Giorgio Lupattelli / Scrinium
- Diritti
- Diritti di utilizzazione, esposizione e riproduzione: Scrinium.
Approfondimento
Francesco è rappresentato in cammino. Il suo passo non attraversa semplicemente uno spazio geografico, ma una superficie nella quale convivono due mappe differenti: la pianta dell'Umbria e il disegno di un circuito stampato.
Il territorio assume così una nuova forma. Le strade diventano connessioni, i percorsi ricordano i circuiti attraverso i quali scorrono informazioni, energia e relazioni. L'immagine suggerisce che il paesaggio non sia soltanto uno spazio fisico, ma un sistema vivo di collegamenti tra persone, luoghi, memoria e conoscenza.
Su questo scenario si innesta il riferimento alla Colonna del Viaggiatore di Arnaldo Pomodoro, collocata all'ingresso della città di Spoleto. L'opera di Pomodoro diventa il simbolo del viaggio come esperienza di ricerca e di trasformazione. Attraversare un luogo significa anche lasciarsi trasformare dall'incontro con esso.
In questa prospettiva Francesco assume il ruolo di una soglia. Non appartiene esclusivamente al suo tempo, ma continua a mettere in comunicazione linguaggi, culture e generazioni differenti. Il suo cammino attraversa la storia senza interrompersi, generando nuove possibilità di relazione.
L'incontro tra la geografia dell'Umbria e il circuito elettronico introduce inoltre una riflessione sulla contemporaneità. Le reti digitali costituiscono oggi una nuova forma di territorio, capace di avvicinare persone e conoscenze ma anche di ridefinire il modo in cui abitiamo il mondo.
THEOPHANIA non contrappone il paesaggio naturale alla tecnologia. L'opera suggerisce piuttosto che ogni rete acquista valore quando rimane al servizio della relazione umana. Il cammino di Francesco continua così a interrogare anche il presente: attraversare un territorio significa costruire legami, custodire memoria e aprire nuove possibilità di incontro.
La soglia non è quindi un confine, ma uno spazio di passaggio. È il luogo nel quale il viaggio diventa conoscenza e la conoscenza genera nuove relazioni.
OP-017 · China su carta · cm 29,7 x 42
Lo studio preparatorio
Il foglio da cui nasce la tavola: la stessa composizione ancora allo stato di linea, con le annotazioni a mano dell’artista che nominano i simboli prima che diventino immagine.
Giorgio Lupattelli
Studio per Francesco come soglia
2026, China su carta, cm 29,7 x 42
- Sala
- Sale di Messalina, 1ª Sala
- Sequenza espositiva
- 9 di 28
- Inventario
- OP-017
- Crediti
- Giorgio Lupattelli / Scrinium
- Diritti
- Diritti di utilizzazione, esposizione e riproduzione: Scrinium.